domenica 30 marzo 2014
sabato 29 marzo 2014
domenica 16 marzo 2014
sabato 8 marzo 2014
Fondo
E con una giornata come questa non si può pensare di rinunciare ad avventurarsi sugli sci e farsi qualche kilometro di pista sotto i raggi di uno splendido sole
giovedì 27 febbraio 2014
Giovedì grasso
Antica, strana origine della festa ...
Nel 1162 Ulrico, patriarca di Aquileia assieme ad alcuni (dodici ?) feudatari friulani assalì la città di Grado, costringendo il suo patriarca Enrico Dandolo a rifugiarsi a Venezia. Lì ottenne aiuto militare dall'allora Doge Vitale Michieli II che in breve disperse gli eserciti e catturò l'Ulrico. Per liberarsi dalla prigionia questi dovette promettere di pagare ai veneziani un tributo annuale di dodici pani, dodici porci ed un toro...(!). Da allora nel giorno di giovedì grasso, anniversario della vittoria, i porci ed il toro che giungevano a Venezia venivano condannati a morte mediante decapitazione da un vero magistrato e la sentenza veniva pubblicamente eseguita in piazza S.Marco. Le carni dei "criminali" venivano quindi distribuite tra i senatori della Repubblica, mentre i pani venivano distribuiti nelle Serenissime prigioni.
Sotto il doxe Giacomo Contarini eletto nel 1275 fo deliberato che de li porci che si amazza al Zuoba de la cazza se mandasse un pezzo de la carne dei diti porci a la casa di cadaun zentilhomo, che si adimandava li zozoli.
I principali esponenti dello Stato, Doge in testa, erano protagonisti di un'altra singolare cerimonia: in una sala del palazzo Ducale venivano allestiti dei modelli di castelli in legno raffiguranti quelli dei feudatari di Ulrico; prese delle mazze ferrate i dignitari si sollazzavano nello sfasciare tutto... a perenne ricordo della batosta inflitta ai friulani. L'intera faccenda continuò fino al 1420 (data di estinzione del potere temporale dei patriarchi di Aquileia) ma, nonostante il tributo non venisse più versato, lo Stato continò a fornire porci e tori per il divertimento popolare con i fondi del Tesoro della Repubblica. All'esecuzione seguivano i festeggiamenti quali "forze d'Ercole", acrobazie quali lo "Svolo del turco" e danze quali la "Moresca" (danza guerriera).
Oggi quel che rimane dello "Svolo del turco" è il "Volo della Colombina", tradizionale cerimonia d'apertura del carnevale veneziano. Si crede che un volo senza incidenti sia di buon auspicio per il carnevale; in origine incidenti sulla fune non sarebbero stati certo di buon auspicio per l'acrobata...
giovedì 20 febbraio 2014
Per diventare fotografo di glamour occorre...
Riorganizzando il mio ufficio oggi ho aperto qualche vecchia rivista di fotografia e con mia sorpresa mi sono accorto che nell'ottobre del 2001 Foto Cine Video Digital aveva dedicato un articolo prendendo come esempio una mia foto
bhe che dire a distanza di ormai quasi 13 anni fa ancora piacere vedere questi articoli.
Allego altre foto scattate durante la stessa sessione fotografica dalla quale la rivista ha estrapolato la foto.
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